Rassegna stampa

 

 

RomaToday-TiburtinoToday

11 aprile 2018

https://tiburtino.romatoday.it/ponte-mammolo/pasquale-trabucco-attraversa-l-italia-a-piedi.html

Ha 58 anni e percorrerà l’Italia a piedi: 1750 km per onorare una promessa

Il suo viaggio inizia il 19 maggio

Ha 58 anni e percorrerà l’Italia a piedi: 1750 km per onorare una promessa

E’ nato tutto da una promessa fatta nel 2011: “In quell’anno ho partecipato alla corsa del Passatore e ho deciso che nel 2018, a cento anni dalla fine della grande guerra, avrei provato a percorrere l’Italia a piedi”. Così è iniziato il sogno di Pasquale Trabucco, 58 anni, romano e residente al Tiburtino, già ufficiale dell’esercito: “Sono cresciuto con i valori della riconoscenza e con il tricolore, ecco come è nato il mio viaggio”. E’ per questo che con lo zaino in spalla attraverserà la penisola, percorrendo 1750 km dal Trentino alla Sicilia.

Un incontro importante

Ha la voce carica di entusiasmo Pasquale Trabucco che ha dedicato gli ultimi anni della sua vita all’organizzazione di questa che si può definire senza commettere errore una vera e propria impresa. “Una sterzata ai preparativi c’è stata due anni fa – ha raccontato Pasquale – quando ho avuto la fortuna di conoscere Alessandro Belliere, l’alpino paracadutista di 80 anni che nel 2013 ha percorso l’Italia a piedi. Anche io sono paracadutista e conversando con lui ho capito molte cose, è stato lui ad aiutarmi anche nella programmazione del viaggio e delle tappe”.

Dal 19 maggio al 4 luglio

Pasquale inizierà il suo viaggio il 19 maggio e, secondo i piani, concluderà la tappa il 4 luglio: dalla vetta d’Italia nel comune di Predoi alla punta dello stivale Capo Passero in Sicilia. “Ho preso contatti con i sindaci dei 43 comuni che attraverserò durante il viaggio e vorrei che un cittadino di ogni comune mi accompagnasse fino al comune successivo – ha spiegato Pasquale che ha poi aggiunto – in ogni comune porterò un fiore al monumento dei caduti”.

“Ci stiamo dando tutti da fare”

Le aspettative del viaggio sono molto alte, si tratta di percorrere circa 40 km al giorno: “In questi anni ho preparato il mio fisico ma anche la mia mente curando l’aspetto fisico e l’aspetto psicologico”. E Pasquale ancora molto legato alla sua seconda famiglia, quell’esercito, ha voluto ringraziare i suoi colleghi: “Ci stiamo dando tutti da fare, alcuni colleghi del mio corso hanno portato la mia divisa a Bologna che poi prenderò, qualcuno ha contribuito anche in termini economici come Fabio Mura che voglio ringraziare”.

 

 

Podistica Solidarietà

15 maggio 2018

 
La Grande Guerra: in cammino per l’ITALIA

di Pasquale Trabucco, 15/05/2018

Cari amici,
vi chiamo amici perché con moltissimi di voi ho diviso il freddo ed il caldo che si prova durante una corsa ma, anche con chi non ho potuto dividere questo, sento di poterlo fare perché facciamo parte di una società “speciale” che ha fatto della solidarietà la sua ragione di vita.
In questi anni anche se non ho più corso con voi sono rimasto legato all’aspetto solidale della società partecipando a tutte quelle iniziative dove ci fosse bisogno anche del mio impegno.
Da ultimo mi sono trovato a vivere l’esperienza dell’inaugurazione della scuola di Pieve Torina (MC) paesino colpito duramente dal terremoto.Mi chiamo Pasquale Trabucco, nato a Roma il 29 febbraio 1960, ho frequentato il 52° Corso Paracadutisti A.N.P.d’I. di Roma nel 1979. Successivamente ho prestato servizio militare come Ufficiale di Fanteria Meccanizzata ed iscritto all’Unione Nazionale Ufficiali in Congedo dal 15 ottobre 1981.
Dopo aver frequentato il 100° Corso A.U.C. di Cesano (RM) sono stato assegnato per il servizio di prima nomina presso il 28° BTG Fanteria “PAVIA” di stanza a Pesaro.
Il mio attaccamento alla Forza Armata non si è sopito con il distacco dal servizio attivo ma, anzi, proprio questa “lontananza” ha fatto nascere in me un legame ancor più forte.Nel 2011, in occasione del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, ho partecipato con la Podistica Solidarietà alla corsa del Passatore, i 100 km di distanza che uniscono Firenze a Faenza scavalcando l’Appennino, e, all’arrivo sono entrato in Faenza con il basco e il tricolore in ricordo dell’Unità d’Italia e del mio corso Ufficiali che ha in comune con la corsa del Passatore il numero 100 come i kilometri percorsi.
All’arrivo feci una promessa a me stesso: promisi che nel 2018, a 100 anni dalla fine della Grande Guerra, avrei percorso l’Italia a piedi partendo dalla punta più a nord per arrivare alla punta più a sud, per testimoniare come i nostri “nonni” avessero partecipato a quella guerra raggiungendo il fronte da ogni parte d’Italia!La Grande Guerra fu una guerra tremenda, come lo sono tutte le guerre, ma ho sempre pensato che molti furono i momenti di solidarietà tra eserciti contrapposti. Vi cito solo alcuni dei tanti documenti che si trovano in rete:
“…Spesso si è portati a pensare alla guerra come ad un avvenimento violento dove due contendenti combattono fino all’eliminazione del proprio avversario senza mostrare nessun segno di pietà. La realtà però fu diversa: i soldati di tutti i paesi, accomunati dallo stesso destino, dalle fatiche quotidiane della vita in trincea e da un senso di umanità ancora vivo, furono in grado di stabilire dei contatti pacifici con i nemici e di “proclamare”, in certe occasioni, delle tregue. La più celebre tra queste fu senza dubbio la cosiddetta “Tregua di Natale del 1914” quando sul fronte occidentale i soldati francesi e tedeschi si scambiarono gli auguri di Natale e dei piccoli doni, sospendendo i combattimenti per una settimana.
Questo genere di episodi avvennero anche sul fronte italiano, specialmente in quelle zone del fronte dove la distanza tra le linee trincerate era esigua (ad esempio sulla cima del Pal Piccolo, in Carnia). Questi contatti spesso servivano per barattare del cibo o oggetti che il proprio esercito non distribuiva. Gli austro-ungarici ad esempio richiedevano soprattutto qualcosa da mangiare data la situazione precaria del loro rancio. Ogni soldato aveva diritto infatti a soli 250 grammi di pane, 100 di pasta e 80 di carne, quindi molto meno rispetto agli italiani. Al contrario i soldati dell’Impero possedevano quasi sempre del tabacco che scarseggiava tra gli italiani. Il tutto doveva essere compiuto con la massima discrezione: chi veniva scoperto poteva essere denunciato di collusione con il nemico e punito con 10 anni di prigionia….”
In questi anni, dal 2011 ad oggi, ho cercato di documentarmi sulla Grande Guerra cercando anche di entrare nel vissuto di quegli uomini.
In particolare, lo scorso anno ho concluso un corso triennale di Counseling, frequentato presso la scuola “Soave sia il vento” di Roma, discutendo la tesi sul tema “Il Counseling in ambito militare“ partendo proprio dai “reduci” della Grande Guerra.
Oggi, dopo tanto tempo, mi accingo a mantenere quell’impegno, cercando di onorare quanto mi sono prefissato nel 2011.
Non sono l’unico che ha pensato di realizzare quest’esperienza di cammino per l’Italia infatti nel 2011 lo scrittore Enrico Brizzi e alcuni suoi amici sono riusciti nell’intento e un alpino paracadutista di 80 anni, Alessandro Belliere, che nel 2013 ha fatto questo “viaggio” in solitaria. E proprio Alessandro Belliere mi è stato di grande aiuto con i suoi consigli e la sua esperienza.Il percorso che allego, dove sono indicati i comuni dove dovrò sostare, comporta 43 tappe con una media di 40 km giornalieri.
Quello che vorrei cercare di realizzare va oltre: partire da Predoi (BZ) il Comune più a Nord d’Italia raggiungere Ispica (RG) la punta più a sud.
L’aspetto più importante sarebbe poterlo condividere con 43 famiglie che non conosco, 43 come le tappe del percorso, dimostrando che ancora oggi ci sono italiani che, anche senza conoscersi, si stringono la mano ad ogni arrivo e la stringono nuovamente ad ogni partenza, ogni volta che l’Italia… ha bisogno di una mano.
Partirò da Roma in treno il 20 maggio, il 22 inizierò la marcia di avvicinamento a Vittorio Veneto in modo da per poter sfilare con i miei compagni di corso il 27 maggio in occasione del raduno della Fanteria ed il giorno dopo riprendere il cammino verso sud dove prevedo di arrivare i primi di luglio.Quello che chiedo alla Podistica Solidarietà è di potermi fregiare del distintivo dell’Associazione e, di verificare la disponibilità di podisti solidali, ma anche di altre società, che avessero voglia di unirsi al mio viaggio in singole tappe e di vedere se si conoscono famiglie presenti nei Comuni di arrivo disposte ad ospitarmi per una notte.
Riuscire a creare una sorta di staffetta dove il testimone è il tricolore che porterò con me dalla Vetta d’Italia a Porto Palo di Capo Passero.
Questi 40 km da percorrere insieme, a dimostrazione che l’Italia è unita attraverso i cittadini, che, anche se non si conoscono, condividono lo stesso amore per il proprio Paese e non dimenticano i propri ”nonni” o “bisnonni”.
Ad ogni arrivo depositerò un fiore al monumento ai caduti. Sarebbe bello se lungo il mio viaggio trovassi 43 famiglie con 43 podisti che di paese in paese consegnassero me ed il tricolore.
Come feci a Faenza, entrando nel Comune di arrivo indosserò il basco del mio Reggimento e porterò il tricolore.Credo nei sogni, credo nella possibilità di realizzarli!Vi ringrazio del tempo che mi avete dedicato.
Pasquale Trabucco, Lino in arte il Conte Oliver
e-mail lino.italia@tiscali.it
Facebook Pasquale Trabucco
Facebook Pasquale Trabucco in cammino per l’ITALIA

Per conoscere in dettaglio il percorso e le tappe cliccare QUI

 

 

 

 

Centenario della Vittoria 1918-2018
di Kairosnet

Centenario della Vittoria 1918-2018

bandiera

L’Agenda del 2018 è ricca di ricorrenze di eventi storici e politici, alcuni già celebrati, che hanno inciso sui destini non solo della nostra Nazione: il settantesimo anniversario della Costituzione Italiana, il barbaro assassinio di Aldo Moro e della sua scorta, l’elezione al soglio pontificio di Papa Giovanni Paolo II, l’elezione di Sandro Pertini settimo Presidente della Repubblica, solo per citarne alcuni. Ma la ricorrenza che più d’ogni altra coinvolge l’immaginario collettivo, perché radicata nella stessa identità nazionale, è sicuramente la fine vittoriosa della prima guerra mondiale (1915-1918) che, come guerra di massa, coinvolse l’intera Nazione causando seicentomila caduti e oltre mezzo milione di mutilati. L’evento viene ricordato in tutta Italia con una serie di manifestazioni che culmineranno il prossimo 4 novembre, in particolar modo nei luoghi che furono teatro di guerra.

C’è chi ha pensato di celebrare la ricorrenza attraversando la Penisola in compagnia del Tricolore compiendo un percorso di 1750 chilometri suddiviso in 43 tappe di 40 chilometri ciascuna, partendo da Vetta d’Italia e giungendo a Capo Passero, lembi estremi dei sacri confini nazionali. Lo ha preannunciato il Generale Ippolito Gassirà, Presidente della Sezione casertana degli Ufficiali in Congedo d’Italia (UNUCI) e Delegato Regionale per la Campania. Si chiama Pasquale Trabucco, atleta romano di 58 anni. Ha frequentato il centesimo corso AUC presso la scuola di fanteria di Cesano ed ha prestato servizio di prima nomina presso il 28° Battaglione Fanteria “Pavia” di Pesaro. Come tale è socio della Sezione UNUCI della Capitale. L’idea gli è venuta sette anni fa mentre partecipava alla “corsa del Passatore” impegnativa e affascinate gara podistica notturna che si svolge ogni anno lungo l’Appenino tosco-emiliano sviluppandosi su un percorso di cento chilometri, da Firenze a Faenza. Ad organizzare l’impresa gli ha dato una mano un amico, un giovane ottantenne, Alessandro Belliere, alpino paracadutista, che nel 2013 ha percorso l’Italia a piedi e che, come Trabucco, considera l’Esercito come la sua seconda Famiglia.

Ho un sogno, quello di attraversare l’Italia in compagnia del Tricoloresono cresciuto con questi valori…” ha dichiarato Trabucco alla stampa prima di partire lo scorso 19 maggio da località Predoi, vicino Bolzano. La settimana prossima farà tappa a Capua, provenendo da Mignano Montelungo. Sarà accolto dalle Autorità cittadine e dalla locale Sezione UNUCI “Amedeo Guillet”. Si fermerà per la notte, il giorno dopo riprenderà l’itinerario per Palma Campania percorrendo la vecchia via Annia Popilia che conduce sino a Rhegium, per poi proseguire per Capo Passero (Ragusa) dove è atteso per il prossimo 4 luglio.

Ieri come oggi, Capua è punto di passaggio obbligato per la Storia e per…i Sogni. L’ultimo lo sta realizzando Pasquale Trabucco per onorare il sangue versato dai nostri Padri “perché noi vivessimo in un mondo più libero e più giusto” come recita la Preghiera per la Patria. Il suo gesto merita la nostra stima e la nostra riconoscenza, che gli rivolgiamo volentieri attraverso le pagine di questo giornale!

 

 

 

CONGEDATIFOLGORE

 

 

 

22 giugno 2018

http://www.congedatifolgore.com/it/pasquale-trabucco-paracadutista-anpdi-ufficiale-in-congedo-porta-il-tricolore-da-bolzano-alla-sicilia/

PASQUALE TRABUCCO- PARACADUTISTA ANPDI – UFFICIALE IN CONGEDO- PORTA IL TRICOLORE DA BOLZANO ALLA SICILIA

PARMA- Segnaliamo la impresa di Pasquale Trabucco, 58enne ufficiale in congedo del 28MO Reggimento Pavia , brevettato paracadutista ANPDI Roma nel 1979,che ha deciso di percorrere l’Italia da nord a sud. Lo fa per onorare i caduti di guerra. E’ partito da Bolzano, il 19 maggio, nell’anno del centenario della fine della Grande Guerra e giungerà a Capo Passero in Sicilia, attraversando 43 Comuni, nei quali poserà dei fiori presso il monumento ai caduti. Poi, farà firmare il tricolore ai sindaci. Oggi è a Salerno.

Raggiunto via facebook ci scrive:

I combattenti del 28 PAVIA durante la grande guerra furono chiamati anche i Verdi di Gorizia perché la liberarono. Solo per notizia nella notizia il rgt nasce il 1 marzo 1860 io nasco il 29 febbraio 1960 esattamente 100 anni dopo Questo numero mi accompagna sempre . Corso Auc 💯 corsa del passatore 💯 grande guerra 💯 distanza tra nascita del rgt e la mia 💯! Una bella casualità

 

 

 

 

 

 

Il Tempo

28 giugno 2018

 

 

 

 

 

SiracusaNews.it

6 luglio 2018

http://www.siracusanews.it/bolzano-alla-sicilia-pasquale-trabucco-arriva-siracusa-noto-portopalo-col-suo-tricolore/

A 100 anni dalla conclusione della prima guerra mondiale

Da Bolzano alla Sicilia, Pasquale Trabucco arriva a Siracusa, Noto e Portopalo col suo Tricolore

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È partito il 22 maggio da Predoi, provincia di Bolzano, ha attraversato tutta l’Italia a piedi, con tappe di circa 30/40 km al giorno, un piccolo problema al piede destro lo ha costretto a fermarsi 5 giorni e adesso, dopo aver attraversato lo Stretto (in traghetto) completerà la sua impresa visitando Siracusa (oggi), Noto (domani) e Portopalo (dopodomani).

Un’impresa che porta con sé il ricordo della Prima Guerra Mondiale, a 100 anni dalla sua conclusione. Sotto i colori della stessa bandiera si sono ritrovati a combattere giovani provenienti da tutta Italia e per questo Trabucco, impiegato pubblico, porta con sé un tricolore che sta facendo firmare a tutti i sindaci delle città che lo hanno ospitato e che per lui hanno organizzato anche una piccola cerimonia davanti al monumento dei caduti.

 

A Noto, sabato, ad accoglierlo ci sarà il sindaco Corrado Bonfanti insieme con la sua giunta per un breve momento davanti il monumento dei caduti di corso Vittorio Emanuele. Domenica mattina Trabucco proseguirà per Portopalo, dove ad attenderlo ci sarà il sindaco Gaetano Montoneri: nelle acque del ridente comune più a sud di Tunisi Trabucco immergerà il Tricolore.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

SciscianoNotizie

6 luglio 2018

 
 
 

Palma Campania saluta l’arrivo di Pasquale Trabucco a Capo Passero

Palma Campania, 8 Luglio – In viaggio a piedi da Bolzano alla Sicilia, Pasquale Trabucco è arrivato oggi alla meta: Portopalo di Capo Passero (Siracusa), accolto e festeggiato da quanto lo attendevano. Il 22 giugno scorso, in transito per la nostra regione, Pasquale aveva fatto tappa a Palma Campania, dove era rimasto a dormire per una sera. Pasquale Trabucco è l’uomo che ha attraversato l’Italia a piedi da Nord a Sud in meno di due mesi. Cinquantotto anni, romano, fisico asciutto, 1,67 di altezza, zaino in spalla, il tenace camminatore è un militare in congedo che il 22 maggio è partito da Bolzano alla volta di Portopalo. Dall’estremo Nord all’estremo Sud della Penisola, un lungo cammino.

La sua impresa è perfettamente riuscita: Pasquale ha camminato dal Trentino alla Sicilia, percorrendo circa 1750 chilometri e sostando in quarantatré comuni. Ma non chiamatelo eroe perché Pasquale desidera essere considerato semplicemente un militare, un soldato immaginario che con questa iniziativa ha reso omaggio alla fatica e ai sacrifici degli avi di tutti noi italiani, di quegli antenati semidimenticati che parteciparono alla Grande Guerra lasciando le loro famiglie e le loro case per servire la Patria.

Quello di Pasquale non è stato un viaggio di piacere, anche se è stato un cammino denso di emozioni, e non è stato nemmeno un’impresa sportiva, bensì la realizzazione di un sogno fatto sette anni fa, di un ideale in cui credere: percorrere l’Italia a piedi, nel 2018, a cento anni dalla conclusione della Grande Guerra. Dopo un’accurata preparazione fisica (Pasquale non si è allenato soltanto a camminare fino a venti chilometri ogni giorno, ma ha anche fatto scendere il suo peso al di sotto dei sessanta chili, seguendo una tabella compilata in base a studi scientifici e osservando una dieta), il sogno è finalmente diventato realtà. La partenza a fine maggio, poi un paese dopo l’altro. Le tappe sono state rappresentate dal monumento ai caduti presente in ciascun paese di arrivo, da Bolzano a Capo Passero. Ogni giorno Pasquale ha percorso circa quaranta chilometri, senza scoraggiarsi, il doppio dei chilometri dell’allenamento, volutamente. Ogni volta ha indossato una maglietta diversa, verde, bianca, o rossa, come i colori della bandiera italiana che il soldato Trabucco ha portato con sé, “il Tricolore” dove i sindaci dei paesi ospitanti hanno apposto la loro firma e a data.

Abbiamo parlato con Pasquale Trabucco al telefono, qualche giorno fa, quando, lasciate ormai la Campania e attraversate anche la Basilicata e gran parte della Calabria, si apprestava a raggiungere a Sicilia. Si trovava a Vibo Valentia, in Calabria, lungo la strada provinciale. Ci ha chiesto di pensare a lui come a un soldato e non un atleta, anche se è un abile paracadutista e un bravo nuotatore. Ci ha raccontato diversi aneddoti del suo viaggio. Mentre parlava al telefono ha dovuto evitare un’auto in corsa: ricorderà il suo cammino anche per questo, per i chilometri di asfalto caldo, per i pericoli scampati, ma anche per la simpatia delle persone incontrate e per la disponibilità di tutti, soprattutto di coloro che l’hanno accolto e ospitato. A una signora che gli ha chiesto indicazioni stradali ha risposto con un sorprendente “Non sono di qui, sono partito da Bolzano”. Pasquale non ha mai perso il suo entusiasmo, nonostante qualche momento di stanchezza e un problema al piede e nonostante i capricci del clima di giugno, che ha alternato i temporali alla canicola estiva.

Pasquale ci ha raccontato che prima di iniziare il suo cammino ha preso il treno a Roma, salutando familiari e amici, ripetendo il gesto delle migliaia di soldati in partenza per il fronte all’epoca della Prima Guerra Mondiale. Ogni giornata di cammino è stata all’insegna della novità, della scoperta dei paesaggi che cambiano, delle differenze ambientali e culturali dell’Italia, una Patria capace di riunire sotto il suo nome luoghi, genti e stili di vita diversi dal Nord al Sud. Il viaggio di Trabucco era stato pianificato segnando i paesi dove sostare, in base alle distanze giornaliere da percorrere e stilando una lista di luoghi possibili dove fermarsi a mangiare e riposare. “Ovunque io sia giunto ho trovato amici e simpatizzanti. Purtroppo è difficile ricordare con precisione nomi e volti, ma ho scattato e ricevuto tante fotografie in questo mio cammino, per cui dopo, con calma, riordinerò tutto e ricorderò anche dettagli”, ci ha detto durante la nostra intervista. “Ricorderò sempre che ho potuto contare su tante persone, tra cui amici e colleghi militari, con i quali ho condiviso anche alcuni tratti di percorso oltre all’accoglienza”.

La Campania ha avuto l’onore di ospitare Pasquale nei comuni di Mignano Monte Lungo, Capua, Palma Campania, Pontecagnano Faiano, Postiglione, Sala Consilina. A Palma Campania la meta è stata il monumento al Milite Ignoto sito in via Municipio, realizzato dallo scultore Gaspare Bisceglia nel 1923 e collocato nel giardino che si trova nei pressi del palazzo municipale. Ad aspettare il soldato Trabucco c’era il sindaco Nello Donnarumma con la neoeletta amministrazione comunale. La firma del Tricolore è avvenuta nella stanza del sindaco. Presente anche il prof. Filippo Rainone, professionista esperto, che ha aiutato il soldato Pasquale a curare con successo un problema al piede.

La marcia di Trabucco è poi ripresa alla volta della Basilicata e della Calabria, infine della Sicilia. Per prudenza Pasquale non ha voluto attraversare a nuoto lo Stretto di Messina, anche se gli sarebbe piaciuto farlo; l’impresa in realtà era stata già tentata in passato, durante un evento sportivo, ma quella volta Pasquale aveva dovuto rinunciare a causa di un problema fisico causato dalla bassa temperatura dell’acqua sulla sua muscolatura in movimento. Stavolta l’importante era portare il Tricolore da Bolzano a Capo Passero e non era il caso di rischiare di rallentare o di fermarsi. E così è stato, con la costanza e la tenacia, ma anche con il sostegno dei fans che l’hanno seguito su facebook e grazie alla stampa, l’obiettivo è stato raggiunto, tra l’emozione e la nostalgia immediata di un’impresa indimenticabile.

Nata a Napoli, lavora nel settore dei beni culturali e della comunicazione. Ha scelto di non lasciare il Sud perché ritiene che esso abbia ancora tante cose belle da raccontare”.

 

 

 
 
 
 
 

ITALIA2   ITALIA2TV.IT

10 luglio 2018

Pasquale Trabucco ha terminato il suo tour tra l’Italia dei Caduti. A Giugno fece tappa a Sala Consilina

 

E’ terminato l’8 luglio il viaggio di Pasquale Trabucco attraverso l’Italia ed i suoi monumenti ai caduti. Il coraggioso paracadutista 58enne che ha deciso di attraversare a piedi l’Italia da nord a sud per rendere omaggio ai caduti in guerra, ha terminato il suo viaggio a Portopalo di Capo Passero, immergendo il tricolore, simbolo del suo amore per la patria, nello splendido mare della Sicilia, dopo che era stato immerso nella neve di Predoi, in provincia di Bolzano, lo scorso 22 maggio. 43 i Comuni in cui Pasquale Trabucco si è fermato posando dei fiori presso il monumento ai caduti e, successivamente, facendo firmare il tricolore ai sindaci che lo hanno incontrato. Pasquale Trabucco lo scorso 24 giugno è arrivato nel Vallo di Diano, facendo tappa a Sala Consilina, dove ad attenderlo, in piazza Umberto I, sotto al monumento dei caduti, c’era il presidente del consiglio comunale Maria Stabile. Da Sala ha poi proseguito in direzione di Padula, e poi Montesano sulla Marcellana, fino a spostarsi nel lagonegrese, e di lì via giù attraverso la Calabria fino alla punta più a sud della Sicilia. Dopo l’immersione a Portopalo di Capo Passero però, il viaggio però prevedeva un’ultima tappa: Pasquale Trabucco ha infatti voluto portare lunedì 9 luglio la bandiera italiana a Roma al Milite Ignoto. Partito quindi il 9 luglio alle ore 16.00 da Roma Termini, è arrivato alle 17.00 all’Altare della Patria.

 

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ForzeArmate.org

14 luglio 2018

https://www.forzearmate.org/ufficiale-ei-percorre-1400-km-a-piedi-col-tricolore-in-spalla/

Ufficiale EI percorre 1400 km a piedi col tricolore in spalla

Roma, 14 Lug 2018 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – di Anna Grazia Concilio – Obiettivo raggiunto dall’ufficiale dell’Esercito Pasquale Trabucco che ha iniziato il suo viaggio lo scorso 22 maggio da Bolzano. (Segue articolo). – È giunto a Roma nel pomeriggio di lunedì dopo aver percorso oltre 1400 km a piedi da un capo all’altro della penisola.

Missione compiuta per Pasquale Trabucco, ufficiale dell’esercito di 58 anni residente al Tiburtino, che lo scorso 22 maggio si è messo “in cammino per l’Italia” portando il tricolore in 43 comuni con l’obiettivo non solo di onorare una promessa fatta nel 2011 ma anche di avviare una petizione per chiedere che venga celebrata la festa del 4 novembre.

Il viaggio è iniziato da Bolzano e si è concluso a Siracusa. Il viaggio di Pasquale è iniziato a Predoi, in provincia di Bolzano e si è concluso a Portopalo di Capo Passero in provincia di Siracusa: ha preso poi un aereo diretto a Roma e all’Altare della Patria ha omaggiato il milite ignoto.

Un’ultima firma sulla bandiera tricolore, dopo quelle degli amministratori e dei cittadini che ha incontrato durante il suo lungo viaggio, è stata apposta dalla sindaca di Roma, Virginia Raggi.  L’articolo completo prosegue qui >>> http://tiburtino.romatoday.it/ponte-mammolo/pasquale-trabucco-in-cammino-per-l-italia.html

 

 

Il Tempo

10 agosto 2018

 

 

TRC Giornale

17 agosto 2018

https://tiburtino.romatoday.it/ponte-mammolo/pasquale-trabucco-attraversa-l-italia-a-piedi.html

Il Vice Sindaco Daniela Lucernoni incontra Alessandro Bellière e Pasquale Trabucco

Il Vice Sindaco Daniela Lucernoni incontra Alessandro Bellière e Pasquale Trabucco

Insieme al capogruppo M5S Francesco Fortunato ed al consigliere comunale Salvatore Cardinale, il vice sindaco Daniela Lucernoni ha incontrato Alessandro Belliere e Pasquale Trabucco. Il primo, alpino paracadutista di 85 anni, sta camminando da Genova a Palermo per promuovere un atteggiamento verso la vita sempre positivo all’insegna del motto “volere è potere”, mentre il secondo, romano di 58 anni, anche lui paracadutista, sta sensibilizzando con “in cammino per l’Italia” una petizione pubblica per il ripristino della festa del 4 novembre.

“La chiacchierata che abbiamo avuto con i due – racconta Lucernoni – è stata molto piacevole ed in segno di ospitalità abbiamo offerto loro un modesto rinfresco e augurato un buon proseguimento di avventura. Gesti simbolici come quello di Belliere e Trabucco ci aiutano a riflettere su come la determinazione sia una qualità fondamentale nelle nostre vite”.

 
 

 

Il Mattino

28 settembre 2018

 

 

 

 

 

 

 

 

Fiamma Cremisi

Numero 5

settembre/ottobre 2018

Fiamma Cremisi n° 5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Gazzettino

30 ottobre 2018
 

A piedi per 1.750 km «In ricordo dei caduti»

A piedi per 1.750 km «In ricordo dei caduti»

VITTORIO VENETO
A piedi, da Bolzano alla Sicilia, per ricordare i caduti della Grande Guerra e chiedere il ripristino del 4 novembre a festa nazionale. Con sé, per tutti i 1.750 chilometri percorsi in 49 giorni, un tricolore che domenica mattina il romano Pasquale Trabucco, 58 anni già ufficiale dell’esercito, ha consegnato all’assessore al Centenario Barbara De Nardi all’interno della trincea allestita sotto il Quadrilatero. «Ora spiega il protagonista dell’impresa patriottica questa bandiera sarà custodita a Vittorio Veneto dove si concluse, cento anni fa, la Grande Guerra».
L’idea di percorrere a piedi l’Italia era nata nel 2011. «Sono cresciuto con i valori della riconoscenza e con il tricolore, ecco come è nato il mio viaggio» spiega Trabucco che il 19 maggio è partito dal comune di Predoi, il più a nord d’Italia, per poi toccare la punta dello stivalo, Capo Passero in provincia di Siracusa, dove è arrivato l’8 luglio. E domenica, in occasione del Raduno nazionale AssoArma, Trabucco è arrivato a Vittorio Veneto dove, con la consegna del tricolore alla Città della Vittoria, ha chiuso simbolicamente la sua impresa.
Ma a Vittorio Veneto era già stato, nel corso del suo lungo cammino: «Con il mio zaino da 13 chili ricorda – il 27 maggio ero a Vittorio Veneto per il raduno nazionale dei fanti ed ho sfilato con i miei colleghi». Domenica dunque un ritorno. «Non si può dimenticare la nostra storia, non si possono tagliare le nostre radici afferma il tenente con riferimento ai fatti di cento anni fa – La festa del 4 novembre va ripristinata e per questo motivo ho camminato e faticato, ed ho avuto anche molta soddisfazione perché tanta gente concorda con me. Il tricolore consegnato all’assessore De Nardi è stato acquistato al Museo del Tricolore, a Reggio Emilia, ed è stato firmato da tutti i sindaci dei comuni toccati nella mia impresa, Tonon incluso».
Claudia Borsoi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’Adige

3 novembre 2018

 

AssoArma 2018 – Vittorio Veneto

La TendaTV

28 ottobre 2018 – In diretta da Piazza del Popolo, Vittorio Veneto: 5° Raduno Nazionale di Assoarma. Operatori di ripresa: Alessio De Nardi, Davide Parpinello, Francesca Astori. Regia: Federico Campodall’Orto. Una produzione La Tenda Multimedia

http://www.latendatv.it/

 

AssoArma 2018 – Vittorio Veneto

La TendaTV intervista Pasquale Trabucco

28 ottobre 2018 – In diretta da Piazza del Popolo, Vittorio Veneto: 5° Raduno Nazionale di Assoarma. Operatori di ripresa: Alessio De Nardi, Davide Parpinello, Francesca Astori. Regia: Federico Campodall’Orto. Una produzione La Tenda Multimedia

http://www.latendatv.it/

 

 

Notiziario Autieri n°65

ottobre 2018

http://www.autieri.it/Notiziario/N._65_-_Ottobre-2018/index-h5.html#page=1

 

 

 

Istituto Comprensivo Caiazzo (CE)

6 novembre 2018

http://www.istitutocomprensivocaiazzo.gov.it/?p=12654

Scuola secondaria di I grado di Ruviano – Festa dell’Unità nazionale e delle Forze armate

Il 3 novembre è stata una giornata colma di emozioni perché, in occasione della Festa Nazionale delle Forze Armate, è avvenuto il rientro delle spoglie del Serg. Magg. Nicola Giano dalla Germania a distanza di 73 anni dalla sua morte. Il suo rientro è stato ancora più significativo perché è coinciso con il centenario della fine della Grande Guerra e la cerimonia si è svolta anticipando anche la commemorazione del 4 novembre dedicata ai caduti di tutte le guerre.

Il momento più bello e toccante è stato quando l’urna del soldato è stata portata nella piazza davanti la chiesa del suo paesello! Era finalmente a casa tra la sua gente! C’erano tutti: i suoi paesani, i parenti, l’esercito con i bersaglieri, la fanteria, la fanfara, la protezione civile, i carabinieri, le varie associazioni dei reduci di guerra, la pro loco, l’amministrazione comunale, il Sindaco, i ragazzi della scuola secondaria di primo grado di Ruviano con le rispettive professoresse Filomena Puorto e Maria Rosaria Iacuessa, tante altre persone.

C’era anche il signor Pasquale Trabucco che si sta attivando per poter ripristinare il 4 novembre come festa Nazionale, percorrendo a piedi l’Italia, visitando tutti i monumenti dedicati ai caduti e ottenendo tante adesioni. Ha onorato il caduto Giano Nicola con un bellissimo discorso.

Tutti rappresentanti delle autorità presenti hanno dedicato un pensiero a quel giovane soldato partito per la guerra e mai più ritornato, ricordato come “il maestro dagli occhi belli”.

Grazia Galietti III A

 

 

 

 

 

Rivello (Pz) 10 novembre 2018

Interviene alla conferenza Pasquale Trabucco (da 1:38:40)

l’Eco di Basilicata

l'Eco di Basilicata

 

 

http://www.ecodibasilicata.it/2018/rivello-ripercorso-il-dramma-della-grande-guerra/

L’associazione nazionale Autieri d’Italia – sezione di Rivello con l’Amministrazione Comunale hanno organizzato il 10 e l’11 novembre 2018 un evento di grande rilievo nel centro della Valle del Noce in occasione della consegna delle medaglie commemorative dei Caduti rivellesi della Prima Guerra Mondiale.

La conferenza. Le interviste al generale Salvatore Cincimino e al cavaliere Antonio Consoli. A seguire la parima parte del concerto della Banda Musicale della scuola TraMat dell’Esercito ‘Autieri’ di Roma