Il 4 Novembre

Il 4 novembre Festa dell’Unità d’Italia e delle Forze Armate: perché festeggiarlo?

Descrivere cosa è stato e cosa è per noi il 4 novembre non è semplice ma forse due date possono aiutarci a capire.

Il 4 novembre è una lunga striscia di sangue che per noi italiani inizia alle ore 04:00 del 25 maggio 1915 con la morte dell’alpino Riccardo Giusto inquadrato nella 16ª Compagnia del Battaglione “Cividale” dell’8º Reggimento sul Monte Natpriciar vicino Tolmino in Slovenia, e termina a Paradiso di Pocenia (Udine) alle ore 14.55 del 4 novembre 1918, 5 minuti prima della fine delle ostilità, con la morte del Tenente Augusto Piersanti , 21 anni del 27° Cavalleggeri Aquila che fu l’ultimo di 9 italiani tra Cavalleggeri, Fanti e Bersaglieri caduti sotto il fuoco delle mitraglie imperiali.

Un inizio e una fine attraverso i quali passeranno 650.000 puntini rossi come i Caduti per guerra da parte italiana per un totale di 1.200.000 morti italiani.

Ecco cosa rappresenta per noi il 4 novembre: una colonna infinita di punti rossi dove ogni punto racconta il sacrificio di un Soldato per consegnarci questa Patria con Trento e Trieste finalmente italiane!

E se questa Patria è stata così tinta di “rosso sangue”, che diritto abbiamo noi di cancellare il rosso del 4 novembre dal calendario?

Quel segnare in rosso questa data significa ricordare ed onorare i nostri Caduti, i nostri nonni e i nostri bisnonni, significa ricordare la nostra Storia e consegnarla ai nostri figli e nipoti.

Può un uomo dimenticare il proprio padre quando gli nasce un figlio?

Cosi noi non possiamo dimenticare chi prima di noi ha combattuto per questa terra, come non possiamo non pensare a quanti anche ai nostri giorni combattano e muoiono per noi in quelle missioni che sono di pace ma che spesso si tingono del rosso dei nostri figli, dei nostri nipoti, dei nostri amici!

Molti sono oggi i ragazzi che tornano dai più lontani fronti, sparsi in tutto il mondo, e spesso tornano cambiati nel corpo e nella mente per tutto quello che hanno dovuto sopportare fisicamente e psicologicamente.

A questi uomini e donne di ieri, di oggi e di domani va il nostro deferente pensiero e con fatti concreti far sì che la Festa che rappresenta tutto il Popolo italiano e le Forze Armate torni ad essere festa Nazionale come negli anni dal 1919 al 1976.

W l’Italia, W le Forze Armate, W il 4 novembre Festa Nazionale!

Pasquale Trabucco           Comitato #noistiamoconpasqualetrabucco