Incontro del 22 gennaio 2019 tra i promotori del Comitato #noistiamoconpasqualetrabucco e i rappresentanti di AssoArma

Roma, 24 gennaio 2019

Verbale della riunione del 22 gennaio 2019 tenutasi nella Cripta della Parrocchia di San Saturnino in via Avigliana n°3 Roma tra il Comitato #noistiamoconpasqualetrabucco e i rappresentanti di AssoArma.

Prende la parola il Tenente Pasquale Trabucco, Presidente del Comitato Nazionale per il ripristino della Festa del 4 novembre,

Dopo aver salutato e ringraziato i convenuti ricorda brevemente la sua esperienza del viaggio a piedi tra l’Italia dei Caduti e il lancio della petizione, il 5 luglio, per il ripristino della festività.
Subito dopo presenta i promotori del Comitato, Andrea Brizi, Gaetano D’Agostino, Filippo de Gennaro, Giacomo De Luca, Ippolito Gassirà, Pasqualino Macchiarolo, Mario Malorni, Pasquale Pino, Pasquale Trabucco, Girolamo Vendemia, specificando che tra loro figurano appartenenti a molte specialità delle Forze Armate infatti, tra i dieci promotori ci sono tre bersagliari, un carrista, un alpino, un paracadutista, un poliziotto, due fanti ed un civile che per tre mandati è stato Sindaco della città di Mignano Monte Lungo (CE) .
Trabucco ha voluto specificare le diverse specialità dei promotori proprio a rimarcare la volontà di essere tutti uniti in quanto italiani e non in quanto già appartenti alle Forze Armate o alla società civile.
Trabucco, prima di iniziare i lavori, chiede un minuto di raccoglimento in memoria dei Caduti della Grande Guerra e di tutte le guerre.
Il Presidente del Comitato consegna al Segretario una mail pervenuta dal Generale Giovanni Garassino dall’Associazione Granatieri che, per motivi di salute, non può intervenire ma che aderisce all’iniziativa della riunione e allo scritto del Presidente Favero dell’ANA.
Di seguito elenca le attività precedentemente svolte dal Comitato, divulgazione e informazione delle attività stesse e finalità del Comitato.
Il Significato e l’importanza del 4 novembre secondo il Comitato oltre l’ impatto, positivo, che ha ottenuto sulla popolazione italiana che è venuta a conoscenza delle finalità del Comitato.
Parla della Grande Guerra, dell’importanza della memoria storica, della necessità che il Comitato e le Associazioni d’Arma debbano proseguire unite in questa comune finalità.
Ribadisce con forza la necessità di andare uniti per ottenere il ripristino della festività,
Tutte le Istituzioni italiane sono state già informate delle finalità e degli intenti del Comitato,
infatti sono state anche inviate 8000 pec alle Amministrazioni locali chiedendo di aderire alla petizione e molti Comuni e Province italiane hanno aderito alla nostra petizione con delibera dei consigli comunali o delle giunte.
Abbiamo pensato di celebrare mercoledì 27 marzo 2019 in ricordo di quel mercoledì 27 marzo 1861 quando Cavour indicò Roma come unica Capitale d’Italia in segno di Unione.
Il 4 novembre è la festa di TUTTI gli italiani oltre ad essere la festa delle Forze Armate!
il nostro obiettivo è il decreto legge per il ripristino della festività del 4 novembre, in alternativa è già pronta una relazione di tre pagine per gli Onorevoli Senatori e due art. di legge da presentare come proposta di legge di iniziativa popolare, ma in questo modo i tempi si allungherebbero.
Dobbiamo coinvolgere il sistema Amministrativo e di Governo: il nostro obiettivo deve essere arrivare a lunedì 4 novembre 2019 in festa cosi come fu quel lunedì 4 novembre 1919, e così facendo sarebbero 100 anni dalla sua istituzione e ben 42 da quando è stata tolta!

Generale Ippolito Gassirà Tesoriere del Comitato e Vice Presidente Nazionale dei Carristi

Espone tre modi di celebrazione per il 27 marzo 2019:

 • sfilamento dal Colosseo all’Altare della Patria, Presidenti con labari e medaglieri, deposizione corona ai Caduti, chiedere incontro con  il Presidente del Consiglio dei Ministri;
 • salire all’Altare della Patria, Presidenti con labari e medaglieri, deposizione corona ai Caduti, chiedere incontro con  il Presidente del Consiglio dei Ministri;
 • salire all’Altare della Patria, Presidenti con labari e medaglieri, deposizione corona ai Caduti,  spostarsi in una sala (Protomoteca del Comune di Roma) per un incontro dei Presidenti (labari e medaglieri al seguito) per un Convegno sul 4 novembre invitando i politici di ogni schieramento. 

Per tutto questo chiediamo la collaborazione alle Associazione d’Arma, nel valutare il numero dei partecipanti alla celebrazione di marzo.

Generale Pierluigi Genta delegato A.N.A.RTI.

interessante il raduno a Roma, non è facile coinvolgere un cosi alto numero di persone,
non è la soluzione migliore la celebrazione invece è importante la commemorazione dei caduti all’altare della Patria,devono essere presenti tutti i Presidenti di AssoArma, è importante sedersi attorno a un tavolo e colloquiare con i politici,il tentativo deve essere fatto, è giusto ripristinare la festa del 4 novenbre per le forze armate, ringrazia il comitato per l’impegno intrapreso.

Pasquale Trabucco Presidente del Comitato

Precisa la necessità di chiarire che questa è la festa dell’Unita d’Italia, con Trento e Trieste, e non solo delle Forze Armate, è la festa di TUTTI gli italiani senza colore politico.

Tenente Alberto Cannavò socio dell’ UNUCI

se vogliamo l’attenzione dei politici occorre essere tantissimi, bisogna coinvolgere tutti gli schieramenti, la stampa, la televisione, la radio chi ha conoscenze di coinvolgere amici giornalisti o politici sarebbe utile coinvolgere un politico di governo per portare avanti il decreto o la proposta di legge piuttosto che una celebrazione con poche persone

Dott. Giacomo De Luca membro del Comitato e Sindaco di Mignano Monte Lungo (CE) per tre mandati

Il 4 novembre deve essere una festa dell’Unita d’Italia e delle Forze Armate
Parla della prima guerra di un dispaccio del 22 novembre 1917 della Provincia di Caserta, subito dopo Caporetto ed il cambio tra Cadorna e Diaz.
Nel comunicato al popolo, l’emanazione di un appello a tutta l’Italia affinché il popolo sostenesse i nostri soldati in guerra sia in termini affettivi sia in termini economici, il SENTIMENTO POPOLARE, popolo ed esercito quando operano insieme le guerre le vincono, è il sentimento popolare la spinta della vittoria, patriottismo e resistenza civile, di seguito legge il dispaccio ,
dall’ Archivio di Stato di Caserta …esortazione alla liberazione italiana dal barbaro invasore.
La festa nazionale del 4 novembre va rispristinata senza alcun dubbio e dobbiamo sostenerlo con forza.
Sara difficile organizzare una celebrazione con sfilata, ma dobbiamo attivarci affinchè sia una celebrazione riuscita con grande partecipazione, chiede alle Associazioni d’Arma e ai Sindaci dei Comuni di contribuire con la propria adesione alla celebrazione, tutti insieme ce la faremo.

Pasquale Trabucco Presidente Comitato

Ribadisce la giustezza delle parole del dispaccio del 22 novembre richiamandosi a Caporetto 4 novembre 1917 ed al discorso del Re a a Peschiera, di pochissime parole, ma che fu significativo per la vittoria finale quanto il cambio tra Cadorna e Diaz, il Re dice: “Italiani ,Cittadini, Soldati! Siate un esercito solo! Ogni discordia è viltà, ogni viltà è tradimento, ogni discordia è tradimento, ogni recriminazione è tradimento!” esattamente un anno dopo Trento e Trieste erano italiane!
Ecco perché dobbiamo essere uniti e COESI!

Generale Pierluigi Genta delegato A.N.A.RTI.

I giovani di oggi non hanno spirito patrio, non hanno conoscenza storica, intanto iniziamo a informare con i nostri giornali di associazione, molti non sono a conoscenza della volontà di ripristino del 4 novembre, facciamoci conoscere altrimenti è inutile, occorre ricordare ai nostri giovani il sacrificio dei nostri nonni e bisnonni.

Dott. Federico di Marzo delegato ANA

Il 2 giugno anno dopo anno c’è sempre più partecipazione, gli alpini hanno a cuore il nostro obiettivo, su tutte e tre le iniziative avete il nostro supporto, piena disponibilità al Comitato, sia di stampa sia di informazione televisiva sia di partecipazione, il mensile “l’alpino” ha parlato della festa del 4 novembre e della necessita del ripristino, ne parliamo anche negli spazi televisivi, i contatti con i politici non sono così stretti ma abbiamo parlato con il Ministro Elisabetta Trenta che ci sembra interessata a questa iniziativa, avete il nostro supporto per le vostre iniziative.

Pasquale Trabucco interviene e dice il NOSTRO obiettivo, l’obiettivo di TUTTI NOI, del Comitato e delle Associazioni d’Arma, di TUTTI gli italiani!

Colonnello Pino Pasquale vicepresidente Comitato

Sono il vicepresidente del Comitato, sono soddisfatto della vostra disponibilità, di voi AssoArma,
il motivo per cui ci siamo noi e le Associazioni il nostro primo compito è fare in modo che nelle scuole e nei giovani venga ripristinato il valore della Storia e dei nostri valori storici, questo è il nostro compito, tutte le esigenze di cui abbiamo parlato finora vanno attuate, un comitato di POPOLO tutti abbiamo lo stesso obiettivo, è utile per raggiungere il nostro obiettivo un convegno con i politici il governo le associazioni d’arma e il Comitato, con il Governo raggiungiamo i nostri obiettivi, ci sono i giornalisti e la stampa e il messaggio arriva alla Nazione, i politici di oggi non sanno che il 4 novembre è stato istituito nel 1919, è un messaggio culturale, non sanno che nel 1976 fu abrogata questa festa, dove gli italiani hanno versato il sangue, con un colpo di spugna è stata eliminata, è stato uno scempio togliere questa festa, gli chiediamo di ripristinarla con un decreto legge, diretto efficacie ed immediato, le Forze Armate sono favorevoli ma non possono manifestarlo, noi del Comitato invece si, perché siamo cittadini italiani non coinvolti nella cosa pubblica, siamo lo spirito della Nazione.
Noi a marzo dobbiamo chiedere a gran voce al governo il ripristino del 4 novembre, tutti insieme uniti ce la faremo perche siamo un numero cospicuo di cittadini italiani, siamo milioni di persone,
SIAMO TUTTI D’ACCORDO PER OPERARE SU QUESTA LINEA NOI E LE ASSOCIAZIONI DI CUI SIETE DELEGATI.

Dott. Marco Pasquali delegato ANF

Siamo concordi farò una relazione e garantiamo il nostro appoggio

C.V. Nicola Guzzi delegato Associazione Marinai d’Italia

Pienamente d’accordo con l’iniziativa, orgoglioso di questa unione di componenti, mi complimento con voi, massima collaborazione con voi, estenderemo la NOSTRA iniziativa, tutti insieme.
Occorre farsi conoscere con la STAMPA. Faremo tutto ciò che si può fare per il ripristino della festività 4 novembre perchè noi ci crediamo, perchè siamo italiani e rappresentiamo l’Italia.
I giovani sono molto interessati alla nostra storia, alla nostra Italia

Generale Angelo Maenza Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia A.N.F.I.

Sono a titolo personale, faccio parte dell’associazione ma non sono qui in veste ufficiale, parlo a titolo personale, noi siamo nella linea ministero-economia, sono convinto che la vostra iniziativa troverà grandi ostacoli, le festività danno impatto sulla economia nazionale, si hanno grandi difficoltà, la festa deve essere di Unità Nazionale,
occorre un aiuto da parte di tutti, ma il vostro obiettivo e la vostra iniziativa la condivido appieno.

Dott. Enrico Verzari Segretario Generale delegato dell’ANB

Fare un distintivo un nastrino con il tricolore per il simbolo da giacca del Comitato

Pasquale Trabucco Presidente Comitato
Mi sembra che siamo tutti concordi nello svolgere l’iniziativa del 27 marzo p.v. come indicato nella terza ipotesi cioè salire all’Altare della Patria, Presidenti con labari e medaglieri, deposizione corona ai Caduti, spostarsi in una sala (Protomoteca del Comune di Roma) per un incontro dei presidenti (labari medaglieri al seguito) per un Convegno sul 4 novembre invitando i politi di ogni schieramento.
Valutazione delle spese che saranno a carico del Comitato e da domani comincerò a chiedere la disponibilità del Vittoriano e della Protomoteca di Roma.

Colonnello Pasquale Pino Vice Presidente Comitato
Le spese deve farsene carico il comitato e non le Associazione d’Arma.

Sono altresì presenti alla riunione Vincenzo Marini, fiduciario del Presidente Associazione Nazionale Reduci e Rimpatriati d’Africa, Angelo Cervigni e Vittorio Pelonzi per la Federazione Italiana dei Combattenti Alleati, Gen.B. Federico Sepe socio U.N.U.C.I., Consigliere Nazionale Par. Filippo de Gennaro per la Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia.


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